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Nero the mad Emperor of Rome

Ogni cosa era rivestita d’oro e ornata di gemme, madreperla, stucchi ed affreschi. Il soffitto della sala da pranzo era rivestito di laste di avorio traforate perché vi potessero far piovere dentro fiori. La sala centrale era circolare e ruotava sempre di giorno e di notte senza mai fermarsi come la terra. Nelle sale da bagno scorrevano acque marine e acqua calda naturale. Così Svetonio scrive della più grande reggia di Roma, costruita nel 68 D. C. la Domus Aurea, la magnifica reggia tutta dorata perché ispirata al dio del sole, Apollo. Aveva lunghi colonnati, palazzi, giardini, boschi, ville , vigne, ninfei e un grande lago. Oggi ne rimane solo una parte sul colle Oppio. 40 anni dopo l’imperatore Traiano volle costruire le sue terme proprio sulla reggia dorata sotterrando così la memoria del suo artefice. Ma così facendo ha finito per proteggere la struttura, così oggi possiamo visitare ancora la Domus Aurea e le sue incredibili pitture. Al centro del vestibolo d’ingresso c’era una grande statua di bronzo, un colosso alto 35 metri eretto su un piedistallo di 11 fatto dallo scultore greco Zenodoro che volle rappresentare la magnificenza del padrone di casa: Lucio Domizio Enobarbo, Nerone.

 

Regnò per 14 anni, dal 54 al 68 D.C. fino a diventare leggenda. Ma chi era davvero? Per saperlo dobbiamo risalire fino alla notte del 14 luglio del 64 quando un incendio spaventoso brucia un terzo della città di Roma, Nerone tenta il tutto per tutto per domare le fiamme e mette a disposizione i suoi giardini per salvare la gente. Mezzo milione di persone rimangono senza casa. Eppure a Roma molte persone dicono che è il mandante di quella disgrazia. Non sapendo cosa fare Nerone chiede a Seneca un consiglio e lui gli dice: “In una crisi gli imperatori regnano come gli dei, devi decidere cosa sia meglio per Roma, regna come regnano gli dei e diventerai un dio tu stesso”. Nerone avvia il programma urbanistico più imponente della storia di Roma, metalli e tonnellate di marmi arrivano da ogni angolo dell’impero, l’impiego di nuove malte per la muratura consente opere prodigiose, segue personalmente i lavori, il costo economico è esorbitante per questo, consigliato da Tigellino fa depredare i templi alla ricerca delle ricchezze in essi custodite, grave gesto, nessuno aveva mai osato tanto. Requisisce i patrimoni delle famiglie più ricche dell’Impero, è un attacco all’aristocrazia ed al senato di Roma. Il popolo lo acclama, tanta megalomania e ingordigia procura lo sdegno dei senatori che capitanati da Pisone preparano la congiura contro l’imperatore. Nerone li scopre e senza processo li uccide tutti con grande crudeltà.

 

Roma diventa la città più sfarzosa della terra, ma l’imperatore passato alla storia per la sua crudeltà è anche il più fecondo mecenate delle arti, della bellezza e del teatro. A Nerone piace esibirsi sul palcoscenico davanti a spettatori, suonare e recitare, ama la poesia, ma quando sua moglie Poppea lo critica per una sua performance teatrale, diventa pazzo e la uccide a calci. In Grecia durante un festino conosce Sporo, lo schiavo che farà evirare e truccare a immagine e somiglianza di Poppea per sostituirla. 
 

Non si può capire la storia di Nerone ignorando quella di sua madre Agrippina, unica donna imperatrice nella storia di Roma. Possessiva e invadente, seguiva di nascosto le sedute del senato introducendosi attraverso una porta segreta. Si parlò anche dei rapporti incestuosi con Nerone, riscaldato dal vino e da  baci lascivi, finirà uccisa da un sicario per ordine di Nerone.

 

I senatori da tutte le provincie dell’impero cominciano a ribellarsi all’imperatore preparandosi alla congiura. Nerone viene dichiarato nemico pubblico dai senatori ed è costretto a fuggire nella sua villa sulla Cassia, dove si suicida nel giugno 68 D.C. 
 

Con Nerone termina la dinastia Giulio- Claudia, alla sua morte scoppia una guerra civile che termina con l’elezione di Vespasiano. A Nerone si attribuisce l’incendio di Roma, la persecuzione dei cristiani, l’assassinio di Poppea e di sua madre. Ma fu anche un grande riformatore, abbassò le tasse ai poveri, introdusse una riforma monetaria, frenò il potere del senato. Salito al trono a 17 anni muore a 31, una vita vorace, ingorda, veloce che gli costò pregiudizi, condanne e tantissimi tentativi di imitazione.

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Nero the Mad Emperor of Rome

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