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The Vitruvian Man at the center of the Universe

Elvira Valentina Resta

Arts & History Writer

Il famoso disegno di Leonardo da Vinci , "Studi sulle proporzioni del corpo umano", il cosiddetto "Uomo Vitruviano", 1490/95, conservato alle Gallerie dell'Accademia di Venezia,  scomparso per più di 4 secoli fino al  1952 quando fu pubblicato da Rudolph Wittkower in un saggio sulle proporzioni e da allora la sua fama non ha avuto più limiti.

Dallo studio del documento è emerso che Leonardo ha prima disegnato figure geometriche, poi la figura umana e poi ha scritto un testo nella parte sottostante. La parte scritta superiormente è stata aggiunta in seguito perché segue la forma del cerchio, la scrittura è più disordinata e scomposta e proprio in questa parte di testo Leonardo cita Lucio Vitruvio Pollione, l'architetto romano che nel suo trattato stabilisce le misure antropomorfe dell'uomo rispetto all'architettura.

Leonardo fa riferimento al quadrato che rappresenta la terra ed il cerchio che esprime la sfera ultraterrena, cioè il macrocosmo (l’universo) in relazione al microcosmo dell'umanesimo. L’artista è un grande esempio di ciò che nel Rinascimento è il rapporto tra arte e scienza. 
 
A partire dal 1450 circa, i concetti di arte e scienza svaniscono in un interesse comune nell'interpretazione e nella lettura delle leggi della creazione. Da questo punto di vista l'artista e lo scienziato eseguono lo stesso gesto e atto creativo, lo scienziato cerca di sapere quali sono le leggi che governano l'universo, mentre l'artista cerca, attraverso l'opera d'arte, di realizzare e rendere esplicite quali sono le regole dell'armonia della creazione divina. Questo spiega, in parte, perché in questo periodo nasce la teoria della prospettiva   grazie alla geometria e all'ottica euclidea, è il nuovo modo di vedere il mondo che porta questi strumenti nella realizzazione di opere d'arte. Il disegno dell'uomo vitruviano si adatta a questa indagine di natura matematica dove l'uomo è inscritto in un quadrato e la misura del lato del quadrato è data sia dall'ampiezza delle braccia che dall'altezza della figura umana, figura che viene raccolta all'interno di una circonferenza.
 
Tra i tanti studiosi l'architetto Franca Manetti Valli propone una nuova lettura dell'opera. Ci dice che la figura dell'uomo di Leonardo presenta dei punti chiave: la giugulare, l'ombelico e l'organo genitale.  L'unico punto che descrive è l'organo genitale che è a metà del corpo. C'è una relazione precisa tra le distanze tra questi punti e le misure che caratterizzano l'uomo vitruviano, queste relazioni sono essenzialmente dominate dalla sezione aurea. I punti relativi alla giugulare e all'ombelico generano le rotazioni delle braccia e delle gambe che sono adattate proporzionalmente tra di loro. Leonardo non segna questi punti perché corrispondono a valori d'oro, quindi a valori irrazionali che non hanno mai una definizione analitica ma possono essere costruiti geometricamente in modo assolutamente esatto. Leonardo concepisce questa figura umana non da un punto di vista astratto ma è lo studio della figura umana concreta, è lo studio dell'universo, del mondo che ci circonda.
 
Un altro aspetto è l'analisi del movimento degli arti, se idealmente si ruotano in modo speculare le braccia si ottiene un rettangolo, nella definizione dell'apertura delle gambe si ottiene un quadrato, il rettangolo es il quadrato sono equivalenti tra di loro. Il lato del rettangolo che inscrive le braccia è la sezione aurea del lato del quadrato dove si muovono le gambe che è a sua volta sezione aurea del lato del quadrato che contiene l'intera figura umana, questa appena descritta è la formula geometrica precisa di Euclide (Elemento, proposizione 11). L’architetto Valli ha così dimostrato come Leonardo ha voluto dedicare il suo disegno non solo a Vitruvio ma ha voluto rendere omaggio ad Euclide (formula visualizzata di Euclide).  Il rettangolo superiore (che si forma con le braccia) ed il quadrato inferiore creano idealmente una lettera greca "Tau" l’uomo plasmato da Dio ed a lui fedele quindi una forma escatologica che riguarda il destino finale dell’uomo, quindi così Leonardo ha voluto richiamare un messaggio più alto che non è solo quello puramente geometrico della sua figura. Ovviamente questa è solo una lettura, molti sono gli interrogativi che rimangono come quando ci si avvicina ad ogni opera del grande maestro. 

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